7° Festival Internazionale di Narrazione, Arzo-Svizzera,
estate 2006
In questo spettacolo si raccontano due miti indiani. Il primo è il mito di Shiva, potente divinità che si trasforma in montagna (nell’Himalaya) per poter donare alla terra il fiume Gange e renderla finalmente fertile.

L’altro è la spiegazione di una tragedia che puntualmente nelle terre d’India si presenta: i monsoni, la pioggia e l’inondazione che devastano la terra.

Sarà una madre a raccontare questi miti, una madre che sta cercando riparo insieme alla sua bambina sul suo albero-nido, sul quale tutti si arrampicano quando piove così tanto: l’acqua incomincia a salire e allora, lassù, le madri consolano i figli, raccontando loro perché “quando incomincia a piovere non finisce più”.

La storia che le madri raccontano (originaria del Bangladesh) è quella dell’uovo di arcobaleno, il cui divieto a toccarlo viene un giorno violato da un gruppo di bambini curiosi, desiderosi di trasgredire le regole.

Ed ecco la tragedia: il bellissimo arcobaleno che esce dall’uovo, in breve tempo si scioglie in pioggia che devasta la terra, permettendo solo ai bambini di salvarsi, uscendone però trasformati in nuove creature.

Grazie all’utilizzo di stoffe colorate, nuvole di piume variopinte, costumi dalle tinte calde e strumenti musicali suonati in scena, ciò che si crea è l’atmosfera della terra in cui la storia è ambientata: l’India, terra di colori, di profumi, di incantatori di serpenti e di spiritualità, di tradizioni e di antica saggezza, di meditazione e racconto; ma anche terra di monsoni e sciagure, di miseria e fame.

TEMI: incontro con l’India; il mito che spiega l’inspiegabile.
TECNICHE: teatro di narrazione con stoffe, oggetti, strumenti musicali.
SCENOGRAFIE E COSTUMI: Ines Capellari
DURATA: ca.un’ora.
SPAZIO: 6x6
N° BAMBINI: max 110 (possibilità di fare due repliche nella stessa giornata)
ETA': elementari e prima media.